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Il PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA

 (art. 3 del D.P.R. n. 275 dell’8 marzo 1999 e comma 14 legge 107 del 2015)

Il PTOF è la carta di identità della scuola. In esso sono indicati chiaramente le finalità, i percorsi formativi, gli indirizzi di studio con i relativi profili professionali, le scelte didattiche, le risorse umane, le strutture, le dotazioni tecnologiche e l’organizzazione scolastica.

Nel Piano dell’Offerta Formativa sono individuati i servizi e i processi educativi che la scuola attiva per innalzare il livello di scolarità e il tasso di successo scolastico; far conoscere gli obiettivi e documentare gli esiti del processo educativo; sviluppare l’integrazione dell’Istituto col tessuto culturale e produttivo del territorio; articolare la progettazione delle attività valorizzando la specifica identità dell’Istituto e dei suoi indirizzi.

Il PTOF è un documento che si rinnova ogni anno affinché sia sempre attuale e rispondente ai bisogni formativi degli studenti, alle nuove metodologie didattiche e alle esigenze che provengono del mercato del lavoro e dalla società, in continua evoluzione.
 
 
 

La valutazione degli apprendimenti, come previsto dal d.lgs. 62/2017, è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale e dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni, concorre al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo. Appartiene alle scuole e ai docenti, nell’esercizio dell’autonomia scolastica, la scelta delle modalità per la valutazione in itinere e per la predisposizione del documento di valutazione.

Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto della libertà di insegnamento, detti criteri e modalità fanno parte integrante del PTOF.

La valutazione delle competenze disciplinari è integrata con la rubrica valutativa deliberata dal Collegio dei docenti.

La valutazione degli Esami Conclusivi del primo ciclo d'istruzione è integrata con la griglia di valutazione dell'elaborato e con la rubrica di valutazione del triennio.

Il Rapporto di Autovalutazione (RAV) è un documento che è stato introdotto dal DPR 80 del 28/03/2013 al fine di migliorare la qualità dell’offerta formativa e degli apprendimenti e di valutare l’efficienza e l’efficacia del sistema educativo di istruzione e formazione.

Il RAV è strutturato in quattro grandi aree:

Area Descrittiva: viene descritto il contesto territoriale in cui la scuola è inserita e le risorse in esso presenti;
Area Valutativa: con riguardo sia agli esiti riportati dagli studenti che alle pratiche educativo-didattiche ed organizzativo-gestionali;
Area Riflessiva: con oggetto il processo stesso di autovalutazione;
Area Proattiva: orientata alla definizione delle priorità per migliorare gli esiti.

Allegati:
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